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Latte di mandorla, nettare degli dei

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Una bevanda piuttosto diffusa e preparata con questi gustosi semi è il latte di mandorla: delizioso e nutriente, è perfetto come sostitutivo del latte per i neonati che soffrono di intolleranza al latte vaccino o per chi segue una dieta vegana.

Proprietà del latte di mandorla
Il latte di mandorla è una bevanda altamente energetica, con un grande apporto calorico, attenzione quindi a non esagerare con le dosi (visto anche il suo gusto piacevole), infatti una porzione da 100 ml, circa mezzo bicchiere, apporta 50 kcal.

Il latte di mandorle ha proprietà antidepressive, antinfiammatorie, rinfrescanti e riequilibranti dell’umore. Fin dai tempi più antichi era considerato un ottimo rimedio rinfrescante dell’intestino e della vescica. Suggerito il ricorso a questo latte vegetale per calmare la tosse e fornire un ottimo alimento ricostituente per anziani e bambini.

Ricetta
200 gr di mandorle;
1 lt di acqua.

Mettere le mandorle a bagno per una notte o anche di più se sono molto secche. Mettere le mandorle non pelate nel frullatore e iniziare a tritare con pochissima acqua, tanto quanto basta per far girare il composto tritato. Continuare a frullare per qualche minuto senza aggiungere altra acqua in modo da sminuzzare perfettamente le mandorle ottenendo una crema. Successivamente aggiungere tutta l’acqua e continuare a frullare per amalgamare bene il tutto. Usare un setaccio (tipo quello usato per la farina) per passare il latte di mandorla effettuando uno o due passaggi. Utilizzando un telo o una calza, inserite la polpa raccoltasi nel setaccio e estraete tutto il liquido possibile. Il latte ottenuto potete berlo crudo fresco naturale o aromatizzato, eventualmente dolcificandolo con malto, banane, frutta secca tipo datteri o creando dei frappè/frullati. La parte di polpa rimanente può essere riutilizzata in vari modi, in preparazioni sia dolci che salate.

Crema di mandorle con olive
Con il residuo ottenuto dal latte di mandorla, preparate una crema a base di: residuo di mandorla, avocado, olive verdi, olio extravergine di oliva, aglio e basilico o prezzemolo o altra spezia e un po’ di sale. Tritare il tutto fino ad avere una consistenza cremosa e servire su crostini o sedano o altra verdura cruda. La stessa “ricotta” può essere miscelata a verdura tipo carciofi, peperoni o altro a piacere.

Precauzioni e controindicazioni
A causa dell’alto potere energetico e nutritivo, meglio non consumarne più di una dozzina in un giorno, evitare rigorosamente il consumo di quelle amare in quantità eccessiva, in quanto possono essere estremamente tossiche. Le mandorle contengono ossalati che, se assunti in modo eccessivo, possono dare luogo a cristallizzazioni. Per questo motivo le persone che hanno problemi ai reni ed alla cistifellea dovrebbero astenersi dal consumarle. Ricordiamo che le mandorle amare sono tossiche. L’allergia a questi frutti è abbastanza diffusa, accertatevi di non soffrirne prima di consumare mandorle o alimenti che le contengono. Se provviste di guscio possono essere conservate in ambiente fresco e asciutto anche per qualche mese, se sgusciate, il periodo di conservazione si riduce di molto e occorre conservarle in un vaso ben chiuso.

 

Mirella Giannuzzi
Nutribiocoach
www.informabio.it

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